I problemi muscoloscheletrici del bambino in crescita sono diversi da quelli di un adulto, così come lo è la risposta ai traumi, alle infezioni e alle deformità. A volte, quello che appare in prima battuta come un'anomalia è invece una semplice variazione del processo di crescita e si risolve spontaneamente con il tempo, così come molte condizioni sono uniche dell'infanzia, e non si possono verificare nella vita adulta. Il compito del
chirurgo ortopedico pediatrico è di diagnosticare e curare i problemi muscoloscheletrici dei bambini, quali per esempio le deformità degli arti o della colonna vertebrale osservati alla nascita o più tardi (piede torto del neonato, scoliosi, dismetrie degli arti), e così via), le anomalie della deambulazione, i traumi ossei, le infezioni, i tumori e le patologie delle ossa o delle
articolazioni.
Il
materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è
limitare il più possibile l’uso per la chirurgia di materiale
metallico che porta a una rigidità e a volte a un’intolleranza.
Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è
stato via via sostituito da materiale
riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da
preferire quando possibile all’uso di materiale metallico,
essendo il polilattato riassorbito dall’organismo nel giro di
6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.
NEURORTOPEDIA
PEDIATRICA
/ SPINA BIFIDA
La
spina bifida è disturbo congenito grave che si produce durante
la vita fetale quando i tessuti che circondano la spina dorsale
in via di sviluppo non si chiudono correttamente. È parte di un
gruppo di difetti congeniti chiamati difetti del tubo neurale.
Il tubo neurale è una struttura embrionale che si sviluppa
all’inizio della gravidanza e si chiude entro il ventottesimo
giorno dal concepimento; una parte del tubo neurale si trasforma
nel cervello, la parte rimanente forma la spina dorsale e i
tessuti che la circondano. Nei bambini con spina bifida una
porzione del tubo neurale non riesce a svilupparsi oppure a
chiudersi in maniera adeguata e provoca difetti nella spina
dorsale e nelle ossa della schiena. La spina bifida è uno dei
difetti congeniti più comuni, e quando richiede un trattamento
si tratta in genere di un intervento chirurgico che non sempre
è in grado di risolvere completamente il problema. La spina
bifida si manifesta in tre forme di gravità variabile:
spina
bifida occulta.
La forma più leggera produce una piccola separazione o la
formazione di un vuoto in una o più vertebre della spina
dorsale. In genere non sono coinvolti i nervi spinali e
quindi la maggior parte dei bambini non mostra segni o
sintomi e non sviluppa alcun problema neurologico. Spesso
solo la presenza di un ciuffo di peli, di un accumulo locale
di grasso o di una “voglia” sulla pelle del neonato al
di sopra del difetto spinale segnalano la presenza di questa
condizione, e infatti la maggior parte dei soggetti con
questa forma di spina bifida non ne è consapevole a meno
che la malattia non sia scoperta casualmente a seguito di
una radiografia eseguita per altre ragioni non correlate;
meningocele. In questa forma rara
le membrane protettive che circondano la spina dorsale
(meningi) si spingono all’esterno attraverso
l’apertura della vertebra. Il rachide si sviluppa
normalmente e le membrane possono perciò essere rimosse
chirurgicamente con scarso o nessun danno alle fibre
nervose;
mielomeningocele. Noto anche come spina
bifida aperta , il mielomeningocele, un grave difetto
del tubo neurale, è la forma più grave di spina bifida -
quella alla quale nel linguaggio comune ci si riferisce
con il termine “spina bifida”. I canali spinali del
bambino rimangono aperti lungo molte vertebre della parte
centrale o inferiore della schiena, e l’apertura
favorisce la protrusione delle membrane e della colonna
vertebrale con conseguente formazione di una sacca sulla
schiena del bambino. In alcuni casi la pelle ricopre la
sacca, tuttavia quasi sempre i tessuti e i nervi sono
esposti e questo rende il bambino molto più soggetto a
infezioni anche fatali. Il danno neurologico e la paralisi
sono molto comuni, come anche problemi intestinali e
vescicali e altre complicazioni mediche.
Come
per gli altri difetti del tubo neurale, la causa
dell’inadeguata chiusura in alcuni bambini non è chiara,
e come per molti altri disturbi, si ritiene che l’origine
sia una combinazione di fattori di rischio genetici e
ambientali quali per esempio una storia familiare di difetti
del tubo neurale, un deficit di acido folico durante la
gravidanza, condizioni mediche quali il diabete e l’obesità
materni.
Per
la chirurgia negli arti inferiori nella spina bifida valgono i
concetti esposti nella chirurgia della paralisi cerebrale.
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