I problemi muscoloscheletrici del bambino in crescita sono diversi da quelli di un adulto, così come lo è la risposta ai traumi, alle infezioni e alle deformità. A volte, quello che appare in prima battuta come un'anomalia è invece una semplice variazione del processo di crescita e si risolve spontaneamente con il tempo, così come molte condizioni sono uniche dell'infanzia, e non si possono verificare nella vita adulta. Il compito del
chirurgo ortopedico pediatrico è di diagnosticare e curare i problemi muscoloscheletrici dei bambini, quali per esempio le deformità degli arti o della colonna vertebrale osservati alla nascita o più tardi (piede torto del neonato, scoliosi, dismetrie degli arti), e così via), le anomalie della deambulazione, i traumi ossei, le infezioni, i tumori e le patologie delle ossa o delle
articolazioni.
Il
materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è
limitare il più possibile l’uso per la chirurgia di materiale
metallico che porta a una rigidità e a volte a un’intolleranza.
Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è
stato via via sostituito da materiale
riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da
preferire quando possibile all’uso di materiale metallico,
essendo il polilattato riassorbito dall’organismo nel giro di
6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.
ORTOPEDIA
INFANTILE
/ LA MALATTIA DI PERTHES
La
malattia di Perthes è caratterizzata da una temporanea
perdita di irrorazione sanguigna all'anca, con conseguente
necrosi della parte terminale del femore. L'area coinvolta
diventa gravamente infiammata e irritata. Il processo consiste
in realtà in una successione di eventi. Il trattamento
della malattia di Perthes comporta l'immobilizzazione
e la limitazione temporanea delle attività abituali,
tuttavia la prognosi a lungo termine è quasi sempre buona,
infatti dopo 18-24 mesi di trattamento la maggior parte dei
bambini ritorna alle normali attività senza grandi
limitazioni.
La malattia
di Perthes si osserva anche in bambini tra i 4-10 anni
di età, ed è cinque volte più frequente nei maschi rispetto
alle femmine. I sintomi della malattia sono la zoppia e la
presenza di un dolore moderato, intermittente o che dura per
settimane o mesi. A volte il dolore è provocato dagli spasmi
muscolari che derivano dall'irritazione dell'area circostante il
femore, e può essere avvertito anche in altre parti della
gamba, per esempio la coscia o il ginocchio. I movimenti
dell'anca peggiorano il dolore, mentre il riposo lo allevia. La
diagnosi è confermata dalla radiografia. Anche se colpite in
percentuale minore, le bambine con la malattia di Perthes
richiedono cure più estensive, e la prognosi è in genere meno
positiva che per i bambini. Per bambini di età compresa tra i 2
e i 6 anni di età che mostrano nel tempo l'assenza di
aggravamenti progressivi rispetto al risultato della radiografia
iniziale, il trattamento consiste spesso nella semplice
osservazione, mentre nel bambino di età maggiore il trattamento
è volto specificamente a migliorare la mobilità dell'anca. Se
la mobilità diminuisce o le radiografie evidenziano lo sviluppo
di una deformità in progressione, la testa del femore viene
trattenuta nell'acetabolo da un gesso speciale.
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la relazione tra il paziente/visitatore del sito e il suo medico di
riferimento
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