Chirurgia ortopedica dell'adulto e del bambino, del dr. Marco Maria Moscati

   
 

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I problemi muscoloscheletrici del bambino in crescita sono diversi da quelli di un adulto, così come lo è la risposta ai traumi, alle infezioni e alle deformità. A volte, quello che appare in prima battuta come un'anomalia è invece una semplice variazione del processo di crescita e si risolve spontaneamente con il tempo, così come molte condizioni sono uniche dell'infanzia, e non si possono verificare nella vita adulta. Il compito del chirurgo ortopedico pediatrico è di diagnosticare e curare i problemi muscoloscheletrici dei bambini, quali per esempio le deformità degli arti o della colonna vertebrale osservati alla nascita o più tardi (piede torto del neonato, scoliosi, dismetrie degli arti), e così via), le anomalie della deambulazione, i traumi ossei, le infezioni, i tumori e le patologie delle ossa o delle articolazioni.
Il materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è limitare il più possibile l’uso per la chirurgia di materiale metallico che porta a una rigidità e a volte a un’intolleranza. Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è stato via via sostituito da materiale riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da preferire quando possibile all’uso di materiale metallico, essendo il polilattato riassorbito dall’organismo nel giro di 6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.

ORTOPEDIA INFANTILE / TALLONITE DELL'ADOLESCENTE (SINDROME DI SEVER)


Fase di addensamento              Fase di frammentazione

Con tallonite dell’adolescente si intende un termine generico per indicare una sindrome dolorosa presente fra gli 8 e i 13 anni a livello del calcagno. Il dolore viene evocato con la deambulazione e passa con il riposo. La patologia è causata dalla eccessiva sollecitazione dal nucleo di accrescimento del calcagno spesso causato da attività sportiva in eccesso, inadeguata per l’età (calcio, pallacanestro, danza). La diagnosi è clinica e se la sintomatologia persiste radiologica. Stato di addensamento (1), 2 fase di frammentazione.

Terapia

  • riposo

  • riduzione dell’attività sportiva

  • ghiaccio locale

  • talloniera

  • fans

ultimo aggiornamento: 18/01/2010

 
 

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