I problemi muscoloscheletrici del bambino in crescita sono diversi da quelli di un adulto, così come lo è la risposta ai traumi, alle infezioni e alle deformità. A volte, quello che appare in prima battuta come un'anomalia è invece una semplice variazione del processo di crescita e si risolve spontaneamente con il tempo, così come molte condizioni sono uniche dell'infanzia, e non si possono verificare nella vita adulta. Il compito del
chirurgo ortopedico pediatrico è di diagnosticare e curare i problemi muscoloscheletrici dei bambini, quali per esempio le deformità degli arti o della colonna vertebrale osservati alla nascita o più tardi (piede torto del neonato, scoliosi, dismetrie degli arti), e così via), le anomalie della deambulazione, i traumi ossei, le infezioni, i tumori e le patologie delle ossa o delle
articolazioni.
Il
materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è
limitare il più possibile l’uso per la chirurgia di materiale
metallico che porta a una rigidità e a volte a un’intolleranza.
Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è
stato via via sostituito da materiale
riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da
preferire quando possibile all’uso di materiale metallico,
essendo il polilattato riassorbito dall’organismo nel giro di
6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.
Il torcicollo muscolare congenito viene
in genere scoperto durante le prima 6-8 settimane dalla nascita
perché il neonato tiene la testa girata su un lato e fatica a
ruotarla dalla parte opposta.
All'esame, il bambino mostra la
presenza di una massa relativamente dura nel collo, attaccata al
muscolo sul lato dal quale la testa riesce a compiere la
rotazione. La massa regredisce naturalmente e gradualmente, e
quando il bambino raggiungere i 4-6 mesi di età, è
scomparsa.
Il torcicollo muscolare congenito è
talvolta (10-20% dei casi) associato alla displasia
dell'anca. La diagnosi viene confermata dall'esame visivo,
dalla radiografia del collo ed eventualmente dell'anca, e
dall'ecografia del collo. Nel 90% dei casi un programma di
esercizi di stretching è sufficiente a risolvere il problema. I
primogeniti sono più soggetti al torcicollo muscolare congenito
e alla displasia dell'anca. Nel 10% dei casi è richiesta la
chirurgia in day-hospital per allungare il muscolo corto
del collo.
Nota: le informazioni fornite da questo sito intendono supportare, e non sostituire,
la relazione tra il paziente/visitatore del sito e il suo medico di
riferimento
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